Data: 5-05-2009
Sorgente notizia: Max
Resoconto gara 70.30 di Barzano’:
Alle 6:00 della domenica mattina ci presentiamo alle piscine di Barzanò per sperimentare il primo triathlon su distanza 70.30 (mezzo iron) in PISCINA!!!
Fino a ieri se ne erano dette di tutti i colori su questa gara, chi disprezzava soltanto l’idea, chi prevedeva scene catastrofiche; la mia idea era semplicemente di provare dal didentro questa esperienza e valutare l’organizzazione del Tri-Lecco anche in vista del Como-Lake IM.
Iscritti a questa avventura oltre al sottoscritto c’erano l’Angelino (Zanchi) e l’ormai famoso in tutto il network:POD (alias Tognolo Marco).
Per le 7:00 prepariamo tutto il materiale in ZC guardando il cielo che a quell’ora non fa ancora capire se pioverà o meglio quando pioverà, ma in pochi minuti siamo tutti in piscina ( da 25 mt e coperta ) per la 1° frazione ed ecco la sorpresa: 4 per corsia, io con l’Angelo ed altri due con i medesimi tempi.
La frazione a nuoto passa tranquilla, ci alterniamo in testa, io devo contare le vasche per testare l’efficienza dei contavasche e scopro che sono proprio sul pezzo: alla 74° vasca ci segnalano gli ultimi 50 mt e quindi si esce!
Sorpresa: arrivo alla bici sotto l’acqua e trovo tutto bagnato, la maglietta e perfino i calzini che erano sotto un sacchetto!
Si parte per questi 83 Km, i primi 45 li avevo provati il sabato prima ed avevo visto un paio di salite ed innumerevoli strapponi, ma non avrei immaginato che la cosa si riproponesse fino all’ultimo kilometro: inoltre la pioggia rende tutto più duro soprattutto le discese, per fortuna che le strade scelte dall’organizzazione sono poco battute e gli incroci ben segnalati dai volontari, inoltre i pochi partecipanti hanno fatto si che anche nella frazione bike non ci fossero problemi.
All’80esimo Km l’ennesimo strappo, metto il 39, metto il 23,il 24, il 27, arrivo in cima e chiedo al volontario se sono finite le salite, mi risponde:”Quelle dure si”!!!!!!
Infatti poco dopo vedo un tornante, alzo lo sguardo e vedo un concorrente davanti a me che continua la salita: non se ne può più, ma finalmente arriva la ZC e comincia la corsa, contemporaneamente smette di piovere, l’ultima frazione dovrebbe essere tranquilla ma si fa presto a capire che i quattro giri saranno duri: ancora leggere salite di cui una sterrata che ogni volta mi ha tentato di fermarmi e camminare.
Nei due primi giri vengo superato due volte dal battistrada D’Aquino che non corre: vola, lo guardo, ha un’espressione tranquilla come se non facesse fatica infatti quando mi mancano due giri alla fine lui taglia il traguardo e a me non resta che tenere occupata la mente calcolando quanti minuti mi darà!!!
Pian piano i Km si accumulano, ad ogni giro incrocio l’Angelo e ci incitiamo a vicenda e, passata l’ultima salitina, arriva la discesa che porta al traguardo: la felicità è tanta, non tanto per aver finito un 70.3 ma di averlo finito in quelle condizioni: devo dire che in bici più volte ho avuto l’idea di mollare: un po’ per la pioggia che rendeva la strada scivolosa e un po’ per il freddo che nelle lunghe discese si faceva sentire, ma ho tenuto duro ed eccomi al ristoro dove vengo anche intervistato dallo speaker!!!
Dopo pochi minuti arriva anche l’Angelino e in men che non si dica siamo in doccia (calda a pagamento) nell’accogliente ed immenso spogliatoio delle piscine, si recupera tutto il materiale in ZC dove incontriamo Pod che ha appena finito la bici e parte per l’avventura a piedi e ci dirigiamo ad un altro centro sportivo dove è previsto il pasta party.
Anche qui la sorpresa è grande, all’interno della grande palestra hanno posizionato dei tavolini in plastica con relative sedie, ci sediamo e dopo pochi minuti arrivano i volontari con la pasta, ci si mette in fila e portiamo al nostro tavolo oltre ad un buon piatto di pasta anche dei panini, formaggi, salumi, torte varie e non manca nemmeno la frutta: ananas fresco e banane!!!!
Belli pieni torniamo all’arrivo per dare un’occhiata alle classifiche e incrociamo Pod che è ancora sul percorso run: ovviamente ha qualche problema, scopriremo in seguito che la schiena lo ha costretto ad una gara in difesa!!!
Alle 14:30 siamo già in viaggio verso casa, fuori continua a piovere e il nostro pensiero va agli stoici atleti che sono ancora sul percorso che non vengono risparmiati dalla pioggia, ma la soddisfazione è tanta e devo dire che siamo anche felici della riuscita della manifestazione, anche se non ha avuto i partecipanti che meritava ( in partenza circa 100 e arrivati un’80ina).
Tirando le somme penso che l’esperienza di un lungo in piscina non è poi così negativa come tanti dicevano, certo che non si possono sostituire le acque libere, ma così si aprono nuove possibilità di partecipare ed organizzare nuovi eventi per portare sempre più in alto il nostro sport e per dare la possibilità di provare a tutti le distanze lunghe senza svenarsi per partecipare a delle più blasonate gare fuori dai confini nazionali!
In poche parole: “Da rifare” (magari col sole!!)
Alla prossima.
Max.